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Carissimi amici e devoti della Madonna Nera,
voglio parteciparvi una notizia che, nella vita di una diocesi, si ripete solo ogni  cinque anni: nella settimana finale di marzo mi sono recato a Roma per compiere, con i vescovi delle altre 17 diocesi di Sicilia, la Visita ad Limina Apostolorum.
Essa è la visita, appunto, che tutti i vescovi del mondo, a turno, fanno al Santo Padre.
La Visita ad Limina risponde ad un’antichissima consuetudine. Sappiamo, per esempio, che a S. Policarpo discepolo di S. Giovanni, l’Apostolo, venuto a Roma per problemi relativi alla celebrazione della Pasqua, il Papa diede grandi attestati di venerazione, di stima e affetto e, cosa notevole, gli cedette la presidenza nella celebrazione dell’Eucaristia.
L’incontro dei singoli vescovi siciliani col Santo Padre si è svolto dal lunedì, 26 marzo, a sabato, 31 marzo. Io sono stato ammesso in udienza venerdì, 30 marzo.
Il Santo Padre è stato accogliente, mite, interessato, in ascolto. Seguendo la mia indicazione sull’atlante già predisposto sulla sua scrivania, si è reso conto della collocazione della nostra diocesi.
Mi ha chiesto delle famiglie, dei sacerdoti e del seminario, del lavoro. Mi ha amabilmente detto che nel seminario della diocesi tedesca in cui fu vescovo prima di essere chiamato a Roma a coadiuvare Giovanni Paolo II, lavorava un cuoco  siciliano ‘forse di Palermo’, ha aggiunto, che si riprometteva di tornare in Sicilia, appena maturata la pensione, per avviare un’attività di ristoratore con cucina bavarese.
Gli ho detto che la diocesi di Patti mi ha insegnato a volere be­ne al Papa. A conforto di questa affermazione gli ho riferito che in molte famiglie è tenuta, bene in evidenza, la foto recante la benedizione ricevuta lo scorso anno per la nostra Bibbia e gli ho detto che proprio mentre ero lì, in udienza in alcune parrocchie dei battezzati ci seguivano raccolti in adorazione.
E gli ho detto, altresì, che la diocesi mi insegna a volere bene a lei stessa, alla diocesi, intendo. A conforto di questa seconda affermazione gli ho riferito quanto sia consolante l’incontro con le diverse categorie di persone durante la Visita Pastorale attualmente in svolgimento. Gli ho pure detto di un incontro, nel contesto della Visita Pastorale, nel quale una persona dalla quale mai me lo sarei aspettato ha detto che era molto contenta di accogliermi, perché mentre “il parroco lo vediamo sempre, il Vescovo…materializza la chiesa”. Il Santo Padre non ha mancato di esprimere il suo apprezzamento per questa ‘vera definizione del vescovo’.
Al Santo Padre non potevo non parlare del Santuario di Tindari e dei numerosi devoti della Madonna Nera che il Santo Padre mi ha ripetutamente incaricato di salutare e benedire nel suo nome.
Sapevo bene che la Visita ad Limina Apostolorum, mentre suppone la comunione col Papa, la favorisce e genera.
Lo sapevo e lo avevo esperimentato già nelle due precedenti visite da me compiute durante il pontificato di Giovanni Paolo II.
L’ho esperimento ancora una volta e sono lieto di avervi potuto comunicare la mia esperienza perché come sempre dove è Pietro lì è la Chiesa.

 

Ignazio Zambito,vescovo

vescovo@diocesipatti.it