Benvenuti nel sito ufficiale del Santuario della Madonna del TIndari

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Il saluto del Rettore del Santuario

Eccellenze Reverendissime,

Stimati Confratelli nel Sacerdozio, Gentili Autorità, carissimi fratelli e sorelle, qui convenuti dalla Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e dalla Diocesi di Patti, è mio dovere, ma anche mio gradito compito, rivolgere a tutti voi il più cordiale saluto di benvenuto da parte della Direzione del Santuario Maria SS. del Tindari.
 L’odierna celebrazione commemorativa del 1° Centenario della nascita di Mons. Giuseppe Pullano ci vede radunati qui a Tindari, nel luogo che potremmo definire il simbolo più altamente rappresentativo della spiritualità e dell’opera di questo grande Pastore della nostra Diocesi di Patti. Tutti conosciamo l’amore che Mons. Pullano ebbe per la Madonna, la Madre della Fiducia – come era solito invocarla – e per questo Santuario mariano in particolare, di cui fece la sua casa e praticamente la sua sede negli anni del suo episcopato pattese. Come già aveva fatto nella sua terra natale per il santuario della Madonna di Porto a Gimigliano, anche qui Egli si prodigò con zelo instancabile, a costo di qualsiasi sacrificio, per fare di Tindari il segno tangibile della lode a Maria SS.ma da parte di tutto un popolo con a capo il suo Vescovo.
Le sue intenzioni sono ben sintetizzate in quanto affermava il 29 giugno 1956, nel corso della celebrazione per il suo terzo anniversario dell’ordinazione episcopale:
“Vogliamo fare della diocesi di Patti la città di Dio e della città di Patti la roccaforte di Maria. Ebbene offriamo alla Madonna un pegno di questo proposito che, per quanto sta in noi, è un solenne giuramento: noi innalzeremo sull’altura del Tindari una grande chiesa, una grande basilica che sfiderà i secoli, che canterà a Maria il nostro affetto, la nostra gratitudine, la nostra fedeltà”.
Davvero il nostro Santuario con la sua imponenza attira la meraviglia e l’ammirazione delle migliaia di persone che ogni anno vengono a visitarlo. Ma esso non è ovviamente un luogo turistico: il vero motivo dell’attrazione che esercita è spirituale. Mons. Pullano ne ebbe chiara coscienza fin dall’inizio, per cui accanto ai lavori di costruzione delle strutture materiali, si adoperò con ogni mezzo a diffondere la devozione e il culto della Beata Vergine Maria. Le numerosissime formule di preghiera alla Madonna Nera, da Lui composte per le più svariate circostanze e le più diverse categorie di persone, la Sua instancabile predicazione e pastorale mariana, la preziosa fondazione dell’Istituto delle Sorelle Speranzine a servizio del Santuario, sono solo alcune delle testimonianze eloquenti del suo episcopato, che non a torto si può definire mariano. Grazie alla sua opera, oggi il nostro Santuario è il primo – in termini di presenze annuali – fra i luoghi sacri della Sicilia e della Calabria che sono meta continua di pellegrinaggi.
Tutto a Tindari parla di Maria e di Mons. Pullano: la giornata odierna e le celebrazioni che l’hanno preparata sono dunque un tributo doveroso della memoria e del cuore a questo grande Pastore, che con la sua lungimiranza e costanza ci ha donato quanto di meglio la nostra Diocesi custodisce.
Come Rettore del Santuario, sono pertanto grato al nostro Vescovo Mons. Ignazio Zambito per aver incoraggiato e sostenuto l’iniziativa di questa Commemorazione; a Mons. Antonio Ciliberti e a tutta la Delegazione proveniente dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace per aver prontamente accettato il nostro invito, onorandoci così della loro presenza; ai familiari di Mons. Pullano, qui presenti, attraverso cui tributiamo omaggio alla sua figura di uomo e di educatore; ai sacerdoti e fedeli della nostra Diocesi di Patti che, avendo conosciuto e apprezzato Mons. Pullano, hanno voluto oggi stringersi a noi in questo corale atto di ringraziamento al Signore.
Un grazie sentito esprimo, infine, alle Sorelle Speranzine e a tutti coloro che hanno collaborato per l’organizzazione e il buon esito di questa giornata.

 

                                              Sac. Antonino GREGORIO

Rettore del Santuario