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A Tindari tutto parla di Mons. Pullano

 

Il ricordo della figura e dell’attività pastorale dell’ultimo Vescovo defunto della Diocesi di Patti risponde all’intramontabile insegnamento del cap. 13 della Lettera agli Ebrei che, in merito alla memoria che bisogna conservare nei riguardi dei Pastori, così insegna: “Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede” (v. 7).
Si può dire che è stato questo lo spirito con il quale è stato preparato e celebrato il centenario della nascita di S. E. Rev.ma Mons. Giuseppe Pullano.

La preparazione immediata a tale celebrazione si è aperta sabato 7 luglio con una fiaccolata che è iniziata alla Casa della Vita e si è conclusa in Santuario. L’animazione della preghiera è stata guidata da Don
Giuseppe di Martino , responsabile del Servizio di Pastorale giovanile della Diocesi.
Al tramonto di Domenica 8 luglio le corali “Claudio Monteverdi” di Mistretta e
“De Angelis” di San Fratello, accogliendo l’invito della Direzione del Santuario, hanno offerto un concerto di musiche mariane in memoria del compianto Vescovo  Mons. Pullano.
Martedì 10 luglio, sempre in Santuario, si è tenuta una Veglia di preghiera animata dagli studenti del Seminario Vescovile di Patti e presieduta dal Rettore Don Basilio Rinaudo.
Mercoledì 11 luglio, a Tindari c’è stato il punto culminante del momento commemorativo.
Nel pomeriggio, presso il salone delle Sorelle Speranzine, alla presenza dell’Arcivescovo di Catanzaro S.E. Mons. Antonio Ciliberti e del Vescovo di Patti S. E. Mons.
Ignazio Zambito , è stata ricordata l’indimenticabile figura del Vescovo Pullano.
Dopo i saluti introduttivi di Sr.
Maria Passarello, a nome delle Sorelle Speranzine, e del Rettore Don Antonino Gregorio, a nome della Direzione del Santuario, ha rivolto un saluto ai presenti l’Arcivescovo di Catanzaro. Ha preso, quindi, la parola Don Giuseppe Gaglio.
Alla celebrazione dell’11 luglio scorso hanno partecipato un gruppo di sacerdoti proveniente dalla Diocesi Catanzarese e i Sindaci di Pentone e Gimigliano, accompagnati da una significativa rappresentanza delle due rispettive Comunità.

Successivamente, nello spazio antistante la Segreteria del Santuario è stato inaugurato un mosaico raffigurante Mons. Pullano, realizzato dalle maestranze che hanno fatto i mosaici che si trovano all’interno del Santuario. Subito dopo, nell’atrio del Santuario, è stata inaugurata una mostra fotografica, curata dall’Arch. Franco Brancatelli e Sr. Maria Passarello, comprendente alcuni significativi “scatti” che riescono a far rivivere alcuni tra i momenti più espressivi della vita di Mons. Pullano e in particolare del suo ministero Episcopale, quasi venticinquennale, svolto con edificante zelo al servizio della Diocesi di Patti.

Con un felice ed efficace gioco di parole Mons. Zambito ha affermato che la celebrazione del centenario della nascita di Mons. Pullano dev’essere per tutti una preziosa occasione per farne memoria “memento”, per dedicargli un “monumento”
(mosaico a lui dedicato) ma anche per accogliere al tempo stesso un serio “ammonimento” a saper usare tutte le strutture realizzate da Mons. Pullano, con la dovuta gratitudine.
Tutt’oggi, infatti,
la nostra Diocesi continua a servirsi di strutture come il Seminario di Patti o quello estivo di Castell’Umberto, degli ambienti pensati per accogliere i pellegrini che giungono a Tindari, o dello stesso  sontuoso Santuario da lui ideato con lungimiranza e realizzato con tenacia, dell’Episcopio di Patti, residenza dei suoi successori, fino ad arrivare agli innumerevoli interventi realizzati nelle diverse parti della Diocesi, pensati dall’intelligenza e avvedutezza di un grande Vescovo.  Qualcuno ha scritto, ed è vero, che quando un uomo muore, non viene strappato un capitolo dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Per noi che abbiamo il dono della fede in Gesù morto e Risorto per la nostra salvezza e amiamo con amore filiale la Vergine Santissima “Madre nostra e fiducia nostra”, mentre ricordiamo il centenario della nascita di Mons. Pullano, è motivo di grande serenità accogliere, meditare  e custodire nel cuore l’insegnamento del Santo Vescovo di Ippona, il grande Sant’Agostino, secondo cui “non si perdono mai coloro che amiamo, perché possiamo amarli in colui che non si può perdere”.

p. Enzo Smriglio

direttore@radiotindari.it