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  Maria è evangelizzatrice della Chiesa in vari sensi: intanto perché storicamente ha partecipato come madre agli inizi della Chiesa e quindi dell’evangelizzazione delle nazioni; poi perché, per la sua maternità, è modello e figura della Chiesa; infine perché, per la sua vita evangelica, è la testimonianza vivente della dottrina di Gesù Cristo suo figlio. Il titolo mariano «stella della evangelizzazione» richiama tutti questi significati e ci fa comprendere il ruolo di Maria nella vita e nella missione della Chiesa.

Il giorno della Pentecoste, Maria nel Cenacolo sotto l’azione dello Spirito Santo con la sua preghiera ha presieduto l’inizio dell’opera evangelizzatrice della Chiesa. La Vergine Santa, infatti, ha ricevuto lo Spirito Santo insieme agli apostoli. E’ lo Spirito Santo che conferma i discepoli nella missione che Gesù ha loro affidato e allo stesso modo dei discepoli, Maria ha ricevuto da suo Figlio una missione: prendersi cura maternamente della comunità che inizia ai piedi della croce.

Maria per questa missione che ha ricevuto è figura e modello della Chiesa. E’ figura perché come lo Spirito Santo ha fecondato il seno di Maria per concepire Gesù, oggi feconda, giorno dopo giorno, il seno materno della Chiesa per generare attraverso la fede e il battesimo nuovi figli per il Regno. E’ modello perché la Chiesa impara da Maria, che ha concepito prima nel cuore e poi nel seno, a conservare integra la fede.

L’evangelizzazione non si riduce a tecniche, sappiamo bene che la testimonianza della vita evangelica è una delle mediazioni necessarie per proclamare la parola di Gesù. Sotto questo punto di vista Maria rifulge come la più pura e la prima evangelizzatrice. Maria ha accettato di essere la Serva del Signore senza alcuna riserva in favore dell’opera della salvezza; con la sua verginità indica il sentiero per liberarci dal piacere inteso come fine e senso della vita; la più grande fra le donne, colei che tutte le generazioni chiameranno beata, con la sua povertà di serva dice che la grandezza umana non è la ricchezza materiale; con la sua risposta all’angelo, il «si» incondizionato, ha rinunciato ad ogni personale esaltazione per riporre la propria dignità di credente al servizio dei fratelli, secondo il vangelo del Regno.

Infine c’è un altro aspetto in cui Maria è anche evangelizzatrice: la sua intercessione materna. La preghiera è parte integrante e necessaria della missione della Chiesa che così riconosce Gesù Cristo come il vero evangelizzatore del popolo. La Vergine Maria è «stella dell’evangelizzazione» perché costantemente invoca lo Spirito Santo sul popolo di Dio e così accompagna l’opera evangelizzatrice della Chiesa.

Queste brevi considerazioni ci fanno comprendere come Maria esercita la sua divina maternità nei confronti della Chiesa e ci spingono a contemplarla «stella» della missione che il Signore Gesù ha affidato a ciascuno di noi, suoi discepoli, nell’annunciare la Buona Novella.

Don Basilio Rinaudo