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Domenica 8 giugno 2008, in occasione del ventesimo anniversario della visita al santuario di Tindari del Santo Padre Giovanni Paolo II, i giovani della nostra diocesi si sono dati appuntamento nella piazza dedicata a Papa Wojtyla per vivere insieme un momento di preghiera e di festa.
L’incontro è stato organizzato dall’équipe
di pastorale giovanile della Diocesi di Patti, che ha il suo responsabile in don Giuseppe Di Martino, e ha visto coinvolti circa 150 giovani provenienti da tutta la Diocesi.
Durante il corteo che, in raccoglimento orante ha lasciato la piazza Giovanni Paolo
II intorno alle 16.30 per recarsi al Santuario di Tindari, sono stati meditati alcuni brani tratti da vari messaggi che il Papa rivolgeva ai giovani, incentrati sui temi della speranza, della fiducia, della gioia.
Al santuario poi vi è stato il saluto del vescovo mons. Ignazio Zambito che ha condiviso
con i presenti un momento di preghiera e ha ricordato alcuni episodi riguardanti Giovanni Paolo II. Ha colpito tutti  il racconto, a lui stesso riferito in quanto allora ve- scovo di Patti era mons. Carmelo Ferraro, di quando il Papa in visita a Tindari, ignorando le indicazioni della sicurezza e sorprendendo la folla degli astanti, si allontana dal sagrato della chiesa e si affaccia in contemplazione alla balaustra della piazza per ammirare il magnifico panorama esclamando più volte “Che bello, che bello!”. Esempio, questo, che ancora oggi ci invita a stupirci delle piccole meraviglie del creato.
La bellezza composta del santuario antico, poi, è stato lo sfondo ideale alla meditazione di don Emanuele Di Santo che, con l’ausilio di video ed immagini, ben ha saputo cogliere gli aspetti più significativi della testimonianza del Papa, di cui è stata sottolineata subito la grande devozione alla Vergine Maria.
Ma papa Wojtyla non è stato solo un papa di una forte devozione mariana e di un’intensa
spiritualità, come si evince da tutti i suoi scritti e le sue preghiere. Sebbene sia difficile dare una definizione univoca del Santo Padre Giovanni Paolo II, credo che tutti saremmo d’accordo nel chiamarlo “il papa dei giovani”, il papa che, forse per la prima volta, ha fatto sentire i giovani protagonisti della vita della Chiesa, aprendo per primo il cuore alle loro difficoltà e ai loro bisogni alla luce dei cambiamenti del mondo. E le sue parole, dal “non abbiate paura, aprite, anzi spalancate, le porte a Cristo” dell’inizio del suo pontificato, fino al messaggio rivolto ai giovani a Tor Vergata in occasione della GMG del giubileo del 2000 “Voi siete sentinelle del mattino”, sono ancora un forte e incoraggiante invito a vivere nella pienezza la propria vocazione cristiana.
Dopo la messa, presieduta da don Giuseppe Di Martino i giovani hanno vissuto un
momento di gioco a squadre particolarmente coinvolgente e infine la suggestiva fiaccolata, nella quale sono state lette e meditate alcune frasi che il Papa pronunciò durante la sua visita. L’incontro si è concluso intorno alle ore 23,00 in un clima di gioia e gratitudine a Giovanni Paolo II e a chi questo incontro ha pensato e realizzato.
È stato bello esserci, essere lì insieme ad altri amici, a chi c’è sempre stato e a chi c’è
stato … per l’ultima volta. È stato bello vedere, poi, tanti giovani venire per la prima volta perché invitati da un amico. Nella felicità dei loro occhi e nella disponibilità e riconoscenza dei loro sorrisi ho riscoperto la vocazione evangelizzatrice che è dentro ogni cristiano, che è il desiderio, e nello stesso tempo il dovere, di non tenere solo per sé il grande tesoro che abbiamo ricevuto nella fede, di non avere paura di mettersi sempre in gioco, ed è impegno a coinvolgere e chiamare altri, prima fra tutti i nostri “vicini”, perché possano godere della gioia e della meraviglia che si sperimenta non solo quando si parla di Dio, ma soprattutto quando si vive la comunione, che è Dio, che è la Chiesa e che papa Wojtyla ci ha insegnato.
Una parola è doveroso spenderla per i nostri sacerdoti e le suore presenti, p. Giuseppe
Di Martino, p. Emanuele Di Santo, p. Dino Lanza, p. Calogero Tascone, p. Giuseppe Pichilli, suor Antonella e suor Maria. Giovani tra giovani, non si sono risparmiati mettendo a servizio di tutti la loro semplice ricchezza interiore, condividendo con tutti ogni momento della giornata con grande generosità, accogliendo tutti con amore sincero.

                                                                                                   
Patrizia Pilato