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La parola del Vescovo

 

 

 

Il 6 gennaio del 2001 il Santo Padre sul sagrato della patriarcale basilica di S. Pietro in Vaticano ha presieduto una solenne celebrazione che aveva il doppio significato di conclusione dell’Anno Giubilare e di ripresa dell’evangelizzazione all’inizio dell’anno, del secolo e del millennio nuovi.

A conclusione della celebrazione consegnò la lettera apostolica, dal titolo ‘All’inizio del nuovo millennio’.  Essa è:

a)     inno di lode a Gesù, Pastore grande delle pecore, presente nella sua chiesa, secondo la promessa da lui stesso fatta e fedelmente riportata dagli apostoli ‘ecco, io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo’;

b)     invito a vivere intensamente il momento presente come opportunità di grazia per tutti i battezzati chiamati, nella e con la Chiesa, ad essere luce e sale della terra, testimoni vivi, con la loro vita, del Signore morto per i nostri peccati e risorto per la nostra salvezza;

c)     rilancio d’attività nella persuasione che ci è chiesto di operare come se tutto dipendesse da noi, consapevoli che è Lui, il Signore, che conduce tutto, con la forza dello Spirito, all’unità in Cristo.

Con concretezza il Papa invita a guardare al passato recente e remoto con la consapevolezza degli innumerevoli doni del Padre, con cuore penitente per i troppi appuntamenti mancati con la generosità del Figlio che si dona fino all’ultima goccia di sangue, con rinnovato slancio perché lo Spirito Santo non ha abbandonato l’umanità, è proprio oggi Signore che dà la vita, oggi chiama la Chiesa a servire il vino buono, a portare l’invito a tutti perché la festa dell’incontro con Padre sia grande e non escluda nessuno.

Perché il tutto sia connotato da realismo il Santo Padre addita la santità come meta ordinaria nella vita del battezzato, la preghiera che mantiene vivo il rapporto con la SS. Trinità sorgente d’ogni santità, la parola dolce e amara, che mette al riparo dalle illusioni, stabilisce nella fedeltà e rende reale il cammino di vita cristiana proponendo, sempre da capo, i suoi comandi che dànno luce agli occhi.

Quello che propone il Santo Padre è già realizzato nella Madre di Gesù che è appunto la Vergine Santissima, la Vergine in preghiera, l’arca dell’Alleanza. Imitandola e affidando a Lei il cammino nostro e della Chiesa eviteremo, secondo l’insegnamento del Concilio, le secche della vana credulità e del cuore arido.

Con la mia benedizione.

Ignazio Zambito, Vescovo

E-mail: vescovo@diocesipatti.it