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delle Sorelle
Speranzine
M ons. Giuseppe Pullano, notando la “continua - consolante diffusione della devozione alla Madonna del Tindari e l’incremento del suo Santuario”, il 2 febbraio 1968, ha istituito la Comunità delle Sorelle Speranzine, destinata ad essere “l’anima” di tutta l’attività cultuale – pastorale – caritativa del santuario e delle sue opere. Nelle norme che il Vescovo stesso ha dato alla nuova comunità leggiamo che fine primario è la gloria di Dio e la santificazione dei suoi membri, mediante la pratica dei Consigli Evangelici, la tenera e fiduciosa devozione alla Madonna.Fine specifico è: a) coltivare e accrescere la propria devozione alla Madonna del Tindari a base di confidenza filiale ed essere apostole di questa devozione e di questa fiducia in mezzo ai fratelli; b) dare posto di primaria importanza alla preghiera personale e comunitaria, avendo un ricordo particolare per tutti i devoti e quanti chiedono preghiere; c)
provvedere al culto e all’onore della
Beata Vergine del Tindari; e) offrire valida collaborazione all’Opera Diocesana delle Vocazioni Ecclesiastiche; f) prestare collaborazione alle attività parrocchiali; g) andare in tutte le Nazioni per annunciare e testimoniare la Buona Novella. La missione delle Sorelle Speranzine è quella di essere le piccole apostole della fiducia nel cuore di Maria in mezzo a tutti i fratelli che incontrano, pronte sempre ad incoraggiare e invitare alla speranza, ad additare Maria come via che conduce a Cristo, vita e salvezza per ogni uomo. La Speranzina deve essere dunque una donna “impregnata” di speranza: ciò potrà realizzarlo nella misura in cui vive la propria vita in profonda intimità con Dio, si
nutre continuamente della Sua Parola,
ascolta con attenzione e sa discernere
ogni Suo messaggio, possiede la certezza che
Dio è fedele alle sue promesse, per
cui
tutto nel quotidiano acquista un senso,
perché proiettato nella vita che non
finisce.
Celebrando quest’anno il 40° Anniversario di Fondazione, la nostra comunità ha ricevuto la grazia di due nuove vocazioni: si tratta di due ragazze della Diocesi di Patti di cui riportiamo di seguito la testimonianza.
Con
Maria per testimoniare la Speranza Nicoletta Savio (dalla Parrocchia S. Nicolò di Bari in S. Fratello)
Il mio “Sì” a Dio come Maria D a poco tempo sono entrata a far parte della comunità delle Sorelle Speranzine della Madonna del Tindari. I sentimenti che provo, sono di profonda commozione e gratitudine verso Dio e la Vergine SS.ma per tutto ciò che hanno operato nel corso della mia vita, guidandomi fino a questa importante scelta vocazionale. Riflettendo mi rendo conto di come l’infinita misericordia Divina è sempre stata presente nella mia vita. Per misericordia di Dio, infatti, ho ricevuto il dono della vita e dei genitori esemplari per fede, generosità, umiltà e carità. Per sua misericordia mi ha protetta donandomi l’assistenza costante della Vergine SS.ma, la Madre dolcissima che mi ha tante volte illuminata nelle scelte importanti e guidata nel mio cammino, impedendo il concretizzarsi di eventi sbagliati. Particolarmente significativa è stata l’esperienza di preghiera avvenuta qualche tempo fa, presso l’Istituto delle Speranzine della Madonna del Tindari, dove ho iniziato un nuovo cammino di fede. Da allora, andando avanti, ho cominciato a sentire una pace e tranquillità mai provata, ma anche una profonda inquietudine. Cercavo di capire che cosa mi stesse succedendo, che cosa il Signore volesse da me. Purtroppo la mia cecità mi faceva ignorare il suo progetto e non mi consentiva di interpretare i segni che si presentavano ogni giorno. Così, attraverso la preghiera, la grazia di Dio, l’aiuto di Maria SS.ma e la guida del mio padre spirituale, ho cominciato un cammino di crescita vocazionale che mi ha permesso di definire meglio la volontà di Dio nella mia vita. Ho capito così che il Signore mi stava chiamando a una nuova vita, mi stava chiedendo di staccarmi da tutto e seguirlo perché Lui voleva darmi tutto. Adesso ho iniziato questo cammino per verificare e discernere se quanto io provo corrisponde alla volontà di Dio. Mi rendo conto dell’importanza e grandezza del cammino che ho intrapreso da poco, ma anche delle difficoltà e responsabilità che una tale scelta comporta. Gesù nel vangelo ci ricorda che la strada che conduce al Padre è stretta, tortuosa, ricca di insidie. Ma come la Beata Vergine Maria, anch’io sono pronta a dire il mio “sì”, e fiduciosa nelle parole dell’apostolo Paolo “tutto posso in colui che mi dà forza”(Fil 4,13), so di trovare in Gesù la forza per realizzare con dedizione, generosità e amore tutto ciò che Lui vorrà per la sua gloria e a beneficio del prossimo. Sento il dovere di ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato, sostenuto e guidato con la preghiera. Un pensiero particolare va alla mia famiglia che mi ha sempre amata, educata alla fede e sorretta in questa scelta. E ora eccomi qui, con la gioia nel cuore, pronta a intraprendere questo cammino con Maria SS.ma, Madre della Speranza, Lei la via sicura, che conduce al suo Figlio che è la nostra unica salvezza e sommo bene. Maria Cappadona (dalla Parrocchia S. Cuore in Patti) |