Benvenuti nel sito ufficiale del Santuario della Madonna del TIndari

Indirizzi del Santuario Orario delle Celebrazioni liturgiche *Orario di apertura e chiusura del Santuario *Visita al SantuarioAntico Eventi  home

ll Nuovo  Santuario  

Il Vecchio Santuario

Preghiere alla Madonna del Tindari

Il Santo Rosario

Restauro della statua 

 Il Periodico "La   Madonna  del Tindari"

Le Sorelle  Speranzine 

Le Speranzine propongono

Radio Tindari

Bar del Pellegrino 

Per inviare Offerte al Santuario 

La Casa della Vita

La storia e  la leggenda                

L'antica Tyndaris

Norme per la celebrazione dei matrimoni

Indulgenze da lucrare al Santuario

indulgenza plenaria perpetua

indulgenze per l'Anno Sacerdotale

Giornata

della Vita Consacrata

Il 2 febbraio di ogni anno, si celebra la Giornata della Vita Consacrata, voluta dal Papa Giovanni Paolo II, perché il popolo di Dio possa ripensare alla sua presenza, conoscerla meglio ed apprezzarla.
In ogni tempo, specialmente nei momenti difficili,
la Vita Consacrata è una benedizione per la vita degli uomini e per la stessa vita ecclesiale. Con un’immagine di Bonhoeffer, riportata in un volume di Don Tonino Bello, Parabole, che così cita: «Voi religiosi nel concerto a più voci della Chiesa, siete chiamati a cantare il cantus firmus, che è la linea melodica portante», possiamo riconoscere alla Vita Consacrata la missione di “tenere alto il tono” nella Chiesa e nel mondo.
Mons. Pio Vittorio Vigo, Delegato dalla
Conferenza Episcopale Siciliana per la Vita Consacrata, nel suo messaggio di quest’anno, ci invita a riflettere sul suo valore misterioso ed inestimabile. Egli, infatti, afferma: «Essa è un fermento di “regno di cielo” che porta alla Chiesa e al mondo la benedizione divina.
Essa è un bene talmente grande che vale la pena “lasciare tutto” per seguire il Signore che chiama».
Anche noi, consacrate e consacrati, che il disegno di Dio ha posto nella Diocesi di Patti, abbiamo
“lasciato tutto” per seguire il Signore che ci ha chiamati e, domenica 3 febbraio 2008, abbiamo accolto gioiosamente l’invito di ritrovarci a Tindari, assieme al nostro Vescovo Mons. Ignazio Zambito, per celebrare la XII Giornata Mondiale della Vita Consacrata.
Dopo l’accoglienza presso il salone delle Sorelle Speranzine, è seguito un momento di preghiera
guidato dal nostro Vescovo ed arricchito dalla Sua parola, che ha reso ancora più prezioso il nostro incontro.
Il Vescovo Ignazio ha manifestato la gioia di essere presente alla Giornata della Vita
Consacrata, in quanto è un’occasione per esprimere ai religiosi, a nome della Chiesa, la stima e la gratitudine per il dono che essi sono, per il dono della loro preghiera e per il dono del loro servizio.
Sua Eccellenza, attraverso la sua riflessione ed il salmo 73,
definito il “salmo del cuore” perché ritorna spesso la parola “cuore”, ci ha guidato nel “Santuario”, il luogo dell’incontro con Dio, per ascoltare la Sua Voce. In questa giornata, il luogo dell’incontro è stato il Santuario del Tindari, ma il “Santuario” è la nostra cappella, è il nostro cuore! «La roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre» (Sal 73, 26), è dall’incontro dell’anima consacrata nel “Santuario” che nasce il dialogo col Signore e quello che sperimentiamo col Signore, è la base della nostra testimonianza, «per narrare tutte le tue opere presso le porte della città di Sion» (Sal 73, 28).
Le parole del Vescovo Ignazio e gli auguri, affinché la nostra vita sia testimonianza dell’essere totalmente
del Signore, hanno riscaldato il nostro “cuore” donando forza e coraggio, affinché il nostro cammino di consacrati manifesti ed annunci la luce che scaturisce dalla croce, la gloria futura, la gioia di essere del Signore, oggi, in questo tempo e di esserlo per sempre, perché la Sua Resurrezione è la nostra certezza, è la nostra speranza! Il Vescovo, a conclusione della sua riflessione, ha consegnato ai rappresentanti di ogni Congregazione Religiosa, un cartoncino con la preghiera a “Maria, stella della speranza”, che insieme abbiamo recitato.
L’oggetto della nostra Speranza coincide con il contenuto della nostra fede, la nostra Speranza è
Gesù Cristo, noi siamo chiamati ad essere dispensatori di Speranza, ed è la forza della vita religiosa che ci chiama a comunicare la Speranza. La Giornata della Vita Consacrata è continuata con la presentazione e la riflessione sull’Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI “Spe Salvi”, a cura di Don Salvatore Fragapane e Don Emanuele Di Santo.
Amare, Sperare, Credere, sono le parole centrali dell’Enciclica “Spe Salvi” e caratterizzano il nostro
essere cristiani. Sono doni infusi da Dio e dicono la nostra unione alla SS. Trinità e, anche, la nostra risposta a Dio. L’attuale crisi della fede è, soprattutto, una crisi della Speranza. Il Papa sviluppa il rapporto tra fede e speranza e mette in evidenza che il contenuto centrale della virtù della Speranza è la Vita Eterna. Nella Speranza siamo stati salvati! La Speranza è lo sguardo con cui il cristiano legge la sua vita futura, spera solo chi è in cammino, chi ha una meta. Non ci può essere vera Speranza se non c’è fede in Cristo: è Lui che può condurre l’uomo alla Speranza, perché Lui è nato, ha sofferto, facendoci vedere la vita in cui siamo e, con la Resurrezione, ci ha fatto vedere quello che saremo. La Vita Eterna è immergersi nell’amore di Dio, sperare in Dio, e Dio ci chiama a comunicare la Speranza, dobbiamo preoccuparci non solo della nostra salvezza personale, ma di quella comunitaria!
Come vivere la Speranza? Attraverso la preghiera, dilatando il nostro cuore per accogliere quello
che Dio vuole donarci; attraverso la sofferenza vissuta per amore di Cristo; attraverso la realtà del giudizio, quando Dio ristabilirà la giustizia e donerà la grazia. Con la Lettera agli Ebrei, Don Emanuele ha concluso, affermando che il nostro cammino può essere paragonato ad un viaggio e, durante questo viaggio, Cristo è la nostra àncora.
La Giornata della Vita Consacrata, è terminata con la Celebrazione Eucaristica, presieduta da Sua
Ecc. Mons. Ignazio Zambito e la rinnovazione della Professione Religiosa. Insieme, uniti in Cristo nostra Speranza, abbiamo ringraziato il Signore, per la ricchezza spirituale che ci ha donato nel corso della Giornata, per le parole illuminate che ci sono state rivolte, per la “Speranza” che è stata posta nel nostro “cuore”, per la gioia della condivisione, per il dono della Vita Consacrata.

Sr. Marialuisa Pultrone

Suore Fraternità di Nazareth
(Rocca di Caprileone)