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Una
Chiesa che vive la comunione al suo interno per poter poi annunciare in modo
credibile il Vangelo “ad extra”. E’ stata proprio una forte esperienza di
comunione, in vista della missione nelle variegate realtà locali, quella che Dalla profonda comunione nasce la missione, non da “navigatori solitari”, ma insieme, come testimoniato dalla lunga rete tenuta dai “visitatori” al momento in cui il Vescovo ha conferito loro il mandato di “incontrare” tutte le famiglie, cui consegnare una prima lettera del Pastore in preparazione alla “Settimana della Fraternità”. “L’annuncio – ha rimarcato
ancora il Vescovo nell’omelia – è attività della Chiesa, che porta non
“una” notizia, ma “la” bella notizia, “L’annuncio – ha aggiunto il Vescovo – non può essere lasciato al caso, perché è sommamente serio. Esso è attività corale, generosa, diligente”. “Vogliamo proclamare non con
le parole ma con l’azione pastorale – evidenzia monsignor Zambito – che
“per la tua giustizia contempleremo il tuo volto, al risveglio ci sazieremo
della tua presenza, o Dio”, che creandoci hai dimensionato a Te il nostro
cuore”.
Una
Chiesa che vive la comunione anche e soprattutto attraverso il Piano Pastorale
Diocesano, che nel corso della stessa celebrazione è stato consegnato alle
comunità parrocchiali. Una Chiesa che nella comunione ha partecipato gioiosamente all’ammissione tra i candidati all’Ordine Sacro di Carmelo Lipari, della parrocchia “Maria Santissima Annunziata” di San Teodoro, e di Vincenzo Rigamo, della parrocchia “Maria Santissima del Carmelo” di Sant’Agata Militello. Una comunione che crescerà e si rafforzerà se sapremo far nostra, nella quotidianità della vita, l’esortazione del Vescovo: “Deponiamo i nostri propositi ai piedi della Madonna, prima evangelizzatrice”. Nicola Arrigo |