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Indulgenze
da lucrare al Santuario
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XXV
Anniversario
della
Dedicazione
del
Nuovo Santuario
della
Madonna del Tindari
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Il
lieto annunzio
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Il
1
° maggio del prossimo anno 2004 ricorre il
25
° anniversario della Dedicazione del nuovo Santuario della Madonna del Tindari.
S.E. Mons. Giuseppe Pullano, che ne fu l’ideatore e il realizzatore,
aveva deciso di dedicare il nuovo Santuario il
29
giugno
1978
, giorno che segnava il suo
25
° di Episcopato, ma il Signore lo chiamò a Sé il
30
novembre
1977
, per cui non gli fu più possibile realizzare questo suo sogno.
A decidere la data del
1
° maggio
1979
fu il suo successore, S.E. Mons. Carmelo Ferraro, il quale il
21
-
02
-
1979
con un gruppo di sacerdoti e di fedeli aveva presieduto un pellegrinaggio a
Roma per rendere omaggio al nuovo Papa, S.S. Giovanni Paolo II, e
successivamente con il messaggio rivolto alla Diocesi per la Dedicazione del
nuovo Santuario il
25
marzo
1979
, solennità dell’Annunciazione del Signore, dava l’annunzio ufficiale che
il
1
° maggio di quell’anno si sarebbe inaugurato il nuovo Santuario. Tra
l’altro egli così diceva: “Il nuovo Santuario del Tindari, che si inaugura
è la testimonianza meravigliosa della pietà del popolo di Dio che ha avvertito
l’esigenza della sua costruzione e generosamente ha offerto i mezzi per la sua
realizzazione.
“Testimone di tale fervore mariano e apostolo di Maria, S.E. Mons.
Giuseppe Pullano, venendo incontro a tali bisogni fece benedire da Pio XII il
bozzetto e la prima pietra e nel suo Episcopato, nonostante mille difficoltà,
realizzò il nuovo Santuario, perché potesse ospitare tutti i pellegrini e
fosse un canto alla gloria di Dio per mezzo di Maria”. (Bollettino
della Diocesi di Patti, Anno XLVIII,
n°
1
-
1979
, p.
3
).
Il S. Padre Giovanni Paolo II f.r., in data
1
° aprile
1979
, primo di Pontificato, così, tra l’altro, scriveva a S.E. Mons. Carmelo
Ferraro, allora Vescovo di Patti: “L’augurio che si possa sempre meglio
comprendere che ‘segno ultimo del culto alla Beata Vergine - come già
ricordava il mio venerato Predecessore Paolo VI - è di glorificare Iddio e di
impegnare i cristiani ad una vita del tutto conforme alla sua volontà (cfr. Esort. Ap.
Marialis Cultus, n°.
39
). Desidero inoltre unire le mie alle vostre preghiere per ottenere dal Signore
che la celebrazione consegua gli sperati frutti di bene, ispirando sinceri
propositi di vita cristiana esemplare’. (Bollettino
della Diocesi di Patti, Anno XLVIII, n°. 2,
1979
, p.49).
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La
Consacrazione
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Il
1
° maggio
1979
alla solenne inaugurazione e consacrazione del nuovo Santuario di Tindari
furono presenti: “S. Em.za il Sig. Cardinale Salvatore Pappalardo, Arcivescovo
di Palermo; e gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi: Mons. Carmelo Ferraro, Vescovo
di Patti; Mons. Ignazio Cannavò, Arcivescovo - Metropolita di Messina; Mons.
Domenico Picchinenna, Arcivescovo di Catania; Mons. Calogero Lauricella,
Arcivescovo di Siracusa; Mons. Pasquale Bacile, Vescovo di Acireale; Mons.
Costantino Trapani, Vescovo di Mazara del Vallo; Mons. Salvatore Nicolosi,
Vescovo di Noto; Mons. Giuseppe Petralia, Vescovo di Agrigento; Mons. Salvatore
di Salvo, Vescovo di Nicosia; Mons. Giuseppe Thummas, Vescovo di Vijayawada
(India); Mons. Sebastiano Rosso, Vescovo di Piazza Armerina; Mons. Emanuele
Romano, Vescovo di Trapani; Mons. Alfredo Garsia, Vescovo di Caltanissetta;
Mons. Angelo Rizzo, Vescovo di Ragusa; Mons. Emanuele Catarinicchia, Vescovo di
Cefalù; Mons. Corrado Mingo, Arcivescovo di Monreale; Mons. Francesco Monaco,
Vescovo già di Caltanissetta; Mons. Francesco Ricceri, Vescovo già di Trapani;
Mons. Filippo Aglialoro, Vescovo Ausiliare già di Palermo; Mons. Angelo Cella,
Vescovo Ausiliare di Palermo; Mons. Vittorio Mondello, Vescovo Ausiliare di
Messina.
“Si uniscono agli Ecc.mi Presuli i Sacerdoti della Diocesi di
Patti e molti altri provenienti da diverse Diocesi.
“Sono inoltre presenti nel sacro Tempio molte autorità, religiosi,
religiose e moltissimi fedeli pervenuti a Tindari da ogni parte, i quali non
potendo entrare tutti nel Santuario, occupano la Piazza antistante e le vie di
accesso e si tengono uniti alla sacra cerimonia tramite gli altoparlanti”. (Bollettino
della Diocesi di Patti, Anno XLVIII, n.
2
, pp
53
-
54
).
S. E. Mons. Carmelo Ferraro, nel discorso che tenne per la circostanza,
ringraziò S. Em.za il Cardinale Salvatore Pappalardo e tutti gli Arcivescovi e
Vescovi presenti al sacro rito e mostrò la sua riconoscenza anche per avere
scelto Tindari come sede della Conferenza Episcopale Siciliana.
Egli
ricordò anche i Sommi Pontefici che si erano interessati al Santuario: “Pio
XII che il
30
dicembre
1956
ha benedetto il plastico e la prima pietra del nuovo Santuario; Giovanni XXIII
che, ricevendo in udienza Mons. Pullano, si era interessato del Santuario
ricordando una visita che vi aveva già fatto in qualità di Direttore Nazionale
delle Opere Missionarie e che aveva definito il Tindari “un luogo incantevole
sul mare”; Paolo VI che aveva promesso a Mons. Pullano di presenziare
l’inaugurazione del nuovo Santuario”.
Poi il Vescovo mise in rilievo come: “la storia del Santuario di
Tindari è intimamente connessa con la storia dei Vescovi di Patti. Da Mons.
Bartolomeo Sebastiani che nel
1552
fece ricostruire, ampliare ed abbellire il Santuario allora quasi distrutto nel
1544
da Ariadeno Barbarossa, nessun Vescovo ha realizzato tanto quanto Mons. Pullano
dal
1956
alla sua morte, avvenuta il
30
novembre
1977
. Nel breve volgere di questo ventennio questo apostolo di Maria, stupito
testimone del fervore mariano del Popolo di Dio, realizzò questo monumento del
suo servizio pastorale che resterà nei secoli. Così infatti si
pronunciò
nel discorso del
29
giugno
1956
in
occasione del terzo anniversario della sua Ordinazione Episcopale e XXV del suo
Sacerdozio, dando a Patti, in Piazza Marconi, l’annunzio della costruzione del
nuovo tempio: “Noi vogliamo fare della Diocesi di Patti la città di Dio e
della città di Patti la roccaforte di Maria. Ebbene offriamo alla Madonna un
pegno di questo proposito che, per quanto sta in noi, è solenne giuramento: noi
innalzeremo sull’altura del Tindari una grande Basilica che sfiderà i secoli,
che canterà alla Madonna il nostro affetto, la nostra gratitudine, la nostra
fedeltà”. (Dal discorso di S.E. Mons.
Carmelo Ferraro per la solenne dedicazione del nuovo Santuario di Tindari, in
Bollettino della Diocesi di Patti, Anno XLVIII, n°
. 2
-aprile-giugno 1979,pp.56-62).
S. Em.za il Card. Salvatore Pappalardo nella sua omelia ricordò come:
“L’
8
settembre
1975
, festa della natività di Maria, un gruppo di Vescovi qui presenti avemmo la
gioia di celebrare la prima Messa solenne in questo Santuario che proprio quel
giorno veniva aperto ai fedeli. Era con noi, ed era raggiante, il venerato Mons.
Pullano, di santa memoria, che vedeva così raggiunta una prima meta del suo
impegno di innalzare un nuovo e splendido tempio in onore di Maria; egli
pregustava già il giorno in cui ne avrebbe fatto la solenne dedicazione,
insieme con tutti i Vescovi della Sicilia e ne aveva già fissato la data, in
coincidenza con la celebrazione del suo XXV di Episcopato”. (Bollettino
della Diocesi di Patti, Anno XLVIII, n°.
2
, aprile-giugno
1979
, p
.67
).
È iniziato così il cammino del nuovo Santuario della Madonna del
Tindari che ha visto tantissimi avvenimenti della Chiesa di Patti che sono stati
celebrati in esso.
(1/Continua)
Mons.
Rosario Giordano

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