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“Tutti erano assidui e concordi nella preghiera con Maria, la Madre di Gesù…”(At 1,14) L'aver celebrato un anno Giubilare Mariano nel Santuario dell’Annunziata in Ficarra (ME), non è stato un fatto privato, di questa chiesa particolare, da vivere nella solitudine, ma la nostra «solitudine» è diventata «comunione» di persone. Abbiamo
constatato che il cammino di santità e di grazia si dispiega sempre dentro
la comunità dei battezzati. Poi è la fede di Maria che genera
nella vita della Chiesa l’energia e la forza. Essa è
Madre che plasma nel cuore sentimenti e desideri nuovi. E’ colei
che riconosce il primato del «ricevere»,
dell’attendere il «dono»
dell’alto, ossia il primato della grazia. Abbiamo
così conosciuto Maria come colei che è «insieme»
sotto il segno della accoglienza, della solidarietà,
della comunione e della stima reciproca. Lei è maestra di perseveranza,
punto di riferimento della, preghiera, donna di comunione, che aggrega attorno
a se e rende popolo. E’ la donna della memoria che continuamente riconduce
alle parole, ai gesti, agli eventi del Figlio, perché la nuova
comunità del Risorto non, smarrisca mai le radici e trovi
qui la possibilità di un futuro sempre nuovo. Il Santuario di Ficarra assume le finalità della Chiesa locale a cui appartiene, come il Santuario del Tindari, essi operano nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa particolare di Patti. L’efficacia della devozione alla Madonna del Tindari o all’Annunziata di Ficarra si estende prevalentemente alla Chiesa di Patti, come comunità e ne alimenta le comunità. La devozione mariana avvicina a Maria attraverso la conoscenza, l’amore, la venerazione, la preghiera, l’imitazione dei suoi atteggiamenti e una volta incontratala, per mezzo di Lei, fa entrare il devoto sempre più profondamente nel raggio di azione dello Spirito Santo, sorgente di ogni dono in Maria, nella Chiesa, nei fedeli. Il Santuario di Ficarra con quello del Tindari hanno in comune lo stesso mare, la stessa terra, la Sicilia, la stessa «Stella del Mare» che addita agli smarriti nei marosi della vita il porto sicuro. Ci è caro sentirci legati al più grande e famoso Santuario della Sicilia, ma ci è ancora più dolce restare davanti alla Icona della Madonna del Tindari, con una lampada che arde, perché accesa da un amore e devozione vera alla «Madonna», la «Gran Signura Maria». Questa lampada attesta la continuità di un anno intenso di gioia e testimonia un proposito forte: «Andare avanti» in questo millennio avendo Maria come «Stella della nuova evangelizzazione» e come «Aurora luminosa e guida sicura». Don Giuseppe Cavallaro Parroco di Ficarra (ME) |