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La Madonna del Tindari “pellegrina” Maria
donna che conduce a Cristoa S.Marina di Milazzo

 

 

 

 

Nell'anno del Rosario e del 50° anniversario della lacrimazione della
Madonna nella città di Siracusa, la comunità di S. Marina di Milazzo, ha vissuto, con grande intensità spirituale la visita del simulacro della Madonna del Tindari. E questo proprio al finire di un mese che la pietà cristiana dedica, con particolare calore, alla Madre del Redentore. La visita di Maria, dal 27 maggio al 2 giugno, è stato un momento per riflettere sulla fede.

L'amministratore parrocchiale così si esprimeva nell'annuncio della visita: «La venerazione che tributiamo a Maria, non pregiudica la totalità e l'esclusività dell'adorazione, che solo a Dio è dovuta. Piuttosto, essa ci guida e ce ne garantisce l'accesso perché, tale culto, risale la via che Cristo ha percorso nel suo farsi uomo. "Maria, tu sei la strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con te non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso. E che altro significa il continuo ricorso a te, Maria, se non un cercare fra le tue braccia, in te e con te Cristo Salvatore nostro?"».

Maria: testimone coraggiosa della risurrezione, donna che porta nel mondo il Salvatore, maestra nel servizio, donna dell' "eccomi" a Dio e ai fratelli, discepola fedele che prega con gli apostoli in attesa della Pentecoste. Questi sono i principali temi che i sacerdoti che si sono avvicendati nella predicazione, hanno sviluppato nel corso delle celebrazioni della Eucarestia.

La chiesa aperta dalle 8,30 alle ore 23,00 ca., è stata continua meta di tanti piccoli pellegrinaggi e visite. Il tutto incorniciato da tre momenti comunitari: la preghiera della Liturgia delle Ore al mattino, il Rosario e la S. Messa la sera, e un momento di veglia in seconda serata.

La presenza del simulacro della Madonna del Tindari, ha fatto incontrare molta gente, ha fatto pregare tanto e tanti. Ha portato gioia e conforto, ma ha suscitato anche interrogativi e perplessità. Per chi crede ed ha fede, è stato certamente un momento vivo per rinsaldarla. Per chi ha fede come un lucignolo fumigante, è stata una occasione non preventivata, per tirare una boccata d'ossigeno in più.

La partecipazione in gran numero da parte dei parrocchiani, e non, fa ben sperare. Al di là dei limiti che ogni iniziativa umana porta con sé, è
incontrovertibile il fatto che l’avvicinarci ai santi, e a Maria SS. in particolare, ci può fare soltanto del gran bene.

La Vergine Madre accolga benigna le preghiere che con grande devozione e fiducia le sono state rivolte. Dall'alto del Tindari, come dall'alto dei cieli, conceda le grazie che più ci sono necessarie, per un autentico cammino nella fede.

 

Sac. Antonio Alfieri