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Dalla vita del Santuario
La Madonna del Tindari “pellegrina”
Nell'anno
del Rosario e del 50° anniversario della lacrimazione della L'amministratore
parrocchiale così si esprimeva nell'annuncio della visita: «La venerazione che
tributiamo a Maria, non pregiudica la totalità e l'esclusività
dell'adorazione, che solo a Dio è dovuta. Piuttosto, essa ci guida e ce ne
garantisce l'accesso perché, tale culto, risale la via che Cristo ha percorso
nel suo farsi uomo. "Maria, tu sei la strada che conduce a Cristo. Ogni
incontro con te non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso. E che
altro significa il continuo ricorso a te, Maria, se non un cercare fra le tue
braccia, in te e con te Cristo Salvatore nostro?"». Maria:
testimone coraggiosa della
La
chiesa aperta dalle 8,30 alle ore 23,00 ca., è stata continua meta di tanti
piccoli pellegrinaggi e visite. Il tutto incorniciato da tre momenti comunitari:
la preghiera della Liturgia delle Ore al mattino, il Rosario e la S. Messa la
sera, e un momento di veglia in seconda serata. La
presenza del simulacro della Madonna del Tindari, ha fatto incontrare molta
gente, ha fatto pregare tanto e tanti. Ha portato gioia e conforto, ma ha
suscitato anche interrogativi e perplessità. Per chi crede ed ha fede, è stato
certamente un momento vivo per rinsaldarla. Per chi ha fede come un lucignolo
fumigante, è stata una occasione non preventivata, per tirare una boccata
d'ossigeno in più.
La
Vergine Madre accolga benigna le preghiere che con grande devozione e fiducia le
sono state rivolte. Dall'alto del Tindari, come dall'alto dei cieli, conceda le
grazie che più ci sono necessarie, per un autentico cammino nella fede. Sac. Antonio Alfieri |