|
|
|
L’organo del Santuario di Tindari
Con
molta frequenza scrivo in varie riviste su organi storici siciliani premettendo
ad ogni contributo una breve ricerca storica nel tentativo di introdurre il
lettore nell’epoca in cui lo strumento in esame venne costruito; il viaggio
immaginario risulta, così, già un’affascinante premessa.
La prima impressione che si ricava dalla vista dell’organo è
l’estrema integrazione con il resto del Santuario, la doppia linea delle canne
di facciata si armonizza con la cantoria e viene ancora più enfatizzata dalla
splendida vetrata policroma di Franco Nocera, montata appena tre anni fa, ma che
sembra essere lì da sempre. L’organo è uno strumento particolare, è lo
strumento sacro per antonomasia, forse è proprio il simbolo della musica sacra.
Iniziare un cammino di valorizzazione della musica sacra centrando l'attenzione
sulla musica organistica, significa valorizzare allo stesso tempo forme musicali
che altro non sono che il riflesso di determinate temperie culturali
coniugandole con luoghi ben precisi in cui tali forme possono esplicarsi. Uno
strumento come l'organo riassume in sé connotazioni musicali, artistiche,
architettoniche, culturali e storiche. Quali sono le peculiarità dell’organo
di Tindari? La ricchezza timbrica, innanzitutto, la possibilità di poter cavare
dalle 7000 canne di cui è dotato le sonorità più potenti ma anche le più
tenui e sfumate, ai limiti dell’udibilità, poter alternare le soluzioni
timbriche più disparate grazie alle cinque tastiere. Non
voglio entrare in descrizioni eccessivamente tecniche ma alcune considerazione
di carattere generale sono necessarie. L’organo è costituito da diverse
sezioni distribuite nei due corpi che fiancheggiano la cantoria e il meccanismo
della trasmissione è el
Io ho avuto il piacere e l’onore di poter provare a lungo
quest’organo in occasione della registrazione di un compact-disc di imminente
uscita e, conseguentemente, ho potuto studiare ed apprezzare tutte le sfumature
sonore dell’organo; posso affermare che l’organo di Tindari sintetizza
un’intera orchestra in un caleidoscopio di suoni che è perfettamente
corrispondente al gioco dei colori che ornano l’intero Santuario. Su
quest’organo è possibile suonare efficacemente la migliore musica organistica
sinfonica ed il Santuario di Tindari può a pieno titolo affermarsi anche come
un centro di diffusione culturale organistica di livello nazionale. M°
Diego Cannizzaro
|