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la parola del vescovo

 

Carissimi,

la rivista del nostro Santuario giunge nelle vostre mani tra la Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria e quella del Natale del Signore.

Solennità carissime al cuore dei fedeli.

Solennità che riportano al nocciolo fondamentale della fede.

Solennità che, in modo naturale, guidano alla riflessione che spinge a scelte degne di Gesù, vero Figlio di Dio, che, divenuto per mezzo di Maria, vero figlio dell’uomo, si è unito ad ogni uomo (Cfr GS 22).

Vergine e Madre di Dio, con la funzione materna verso gli uomini, in nessun modo oscura o diminuisce l’unica mediazione di Cristo ma:

ne mostra l’efficacia (LG 60) la illustra, mostra che è insostituibile;

 istilla nei cuori dei suoi devoti la parola profetica sempre viva: Ti ho amato d’amore eterno, per questo ti conservo ancora pietà. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d’Israele. Di nuovo ti ornerai dei tuoi tamburi e uscirai fra la dan­za dei festanti (Ger 31,3-4)

ammonisce che la sapienza non entra in un'anima che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato (Sap 1,4) e che soccombe colui che non ha l’animo retto (Ab 2,4);

 educa

               al consenso all’amore di Dio vissuto e realizzato in, con, per, Cristo.

al timore del Signore grande, anche oltre ai confini d’Israele (Mal 1,5 ) e alla preghiera autentica che è autentico

a vincere le illusioni, ‘siate, dice, di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi (Gc 1,22)

alla fiducia perché ‘i pascoli del deserto hanno germogliato’ (Gl 2,22) e perché,  ‘ecco, la mia infermità si è cambiata in salute! Tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, perché ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati (Is 38,17).

Vergine Fedele, a chi esperimenta difficoltà nel pregare:

scioglie la lingua al dialogo col Padre, ammorbidendo il cuore, suggerendo: manda la tua verità e la tua luce; siano esse a guidarmi, mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore (Sl 42,3); fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce.

Vergine in ascolto della Parola orienta, plasma, ammonisce, esorta, riscalda il cuore dei figli:

 ravviva il dono di Dio che è in te per l’imposizione delle mani della Chiesa. Non vergognarti (2Tm 17,10); quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi ordinari. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc17,10); Il compimento dell’uomo sta nel servire, per amore, fino a sacrificare la vita, ché il senso ultimo della vita è la disponibilità per i fratelli, servirli.

Servizio:

della mano, con cui servire manualmente;

della bocca, con cui pronunciare parole di consolazione, sostegno, conforto;

del cuore, con cui accogliere, riconoscere, stimare, apprezzare, amare;

del perdono da dare a tutti, in ogni caso incorreggibilmente, fino a settanta volte; sempre.

Lavatevi i piedi l’un l’altro: amatevi, accettatevi, servitevi in ogni modo; rendetevi con pazienza servizi anche disagiati; accogliete dunque l’emarginato, ammalato povero, non chiudete la porta a chi chiede.

Gesù fa vedere il Padre servendo.

C’è per noi se vogliamo fare vedere Dio, una via alternativa? No.

La comunione fraterna non ha consistenza senza il servizio ed è messaggio che si trasmette, esperienza che si suscita, azione che si promuove.

Con l’augurio per le imminenti feste, vi assicuro il mio ricordo dinanzi al nostro Signore Gesù Cristo, vi chiedo di pregare per me e vi benedico.

 

+ Ignazio Zambito, Vescovo

vescovo@diocesipatti.it