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      Esercizi Spirituali per i Sacerdoti anziani e ammalati

 

Dal 20 al 24 ottobre oltre venti Sacerdoti anziani e/o ammalati hanno partecipato al corso di Esercizi Spirituali appositamente predisposto per loro nel Santuario di Maria SS. del Tindari. Organizzato dal Centro Pastorale della Diocesi, il corso è nato da una intuizione e dalla proposta presentata da Mons. Ignazio Zambito al Consiglio Presbiterale durante la riunione del 28 marzo e da esso subito accolta.
Ha dettato le riflessioni Don Luigi Garosio dei Silenziosi Operai della Croce, che ha sviluppato il tema Prendi il largo: Pietro, storia di un pescatore risorto.
Gli argomenti svolti e lo stile del Relatore, la partecipazione attenta e interessata, il clima di fraterna cordialità spontaneamente creatosi e intensamente vissuto, hanno reso l’esperienza significativa sotto tutti gli aspetti. Ai sacerdoti, alcuni dei quali si sono rivisti per la prima volta dopo molti anni, è stato possibile alimentare e rinvigorire lo spirito, riempire il cuore, tornare insieme con pacata nostalgia al passato operoso e guardare al futuro con la consapevolezza dei limiti e la serena speranza di chi non ha faticato invano per il Regno di Dio.
Unanime è stato il giudizio favorevole: un Sacerdote ha definito il corso come il più bello della sua vita; lo stesso Don Garosio, il relatore, ne è rimasto coinvolto al punto che, scrivendo al coordinatore Don Benedetto Mancuso, diceva tra l’altro: «Dopo il mio rientro a Roma sento il bisogno di ringraziarti per la bella opportunità che mi hai dato di poter stare alcuni giorni con i sacerdoti anziani e ammalati. Mi ha fatto bene spiritualmente la lezione di gioiosa fraternità e l’edificante spirito di preghiera che i sacerdoti hanno testimoniato».
Sono certo di interpretare il desiderio di tutti, se sento ed esprimo il bisogno di ringraziare dal profondo del cuore: il Cristo Gesù, prima di tutto, Sommo Sacerdote dal quale derivano il nostro stato e il nostro ministero; la sua SS.ma Madre che, con il titolo a noi caro del Tindari, ci ha accolti e ispirati nei locali del suo Santuario; il Vescovo, per la sua felice e per noi preziosa proposta; la Direzione del Santuario, per la fraterna e delicata accoglienza; Don Luigi Garosio per la parola chiara e garbata e, non meno, per la testimonianza cordiale di servizio pieno ai fratelli più deboli; il personale del Santuario per l’assistenza professionalmente impeccabile ed umanamente affettuosa.
Ai confratelli partecipanti un grazie speciale con tutto il cuore e… arrivederci al prossimo anno.

Don Benedetto Mancuso