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       La lampada di una comunità in festa

Eventi di particolare intensità, ricchezza di riflessione e riscoperta della propria identità cristiana, sono stati quelli vissuti in quest’anno dalla comunità di Castell’Umberto. Il 4 maggio u. s., dopo il lungo periodo necessario per la ristrutturazione, è stata finalmente dedicata la Chiesa Madre a Maria SS. Assunta e consacrato il nuovo altare. La celebrazione è stata indimenticabile e molto partecipata; tutti erano consapevoli che si trattava di un evento straordinario e che l’esserci attivamente significava sentirsi pietre vive di quel grande edificio spirituale che è la Chiesa.
È ancora forte l’eco dell’esperienza vissuta da poco, quando viene
annunciato l’invito del Vescovo ad offrire ed alimentare, fino al settembre del prossimo anno, la lampada che arderà davanti all’altare del Santuario di Tindari. Per la comunità è una nuova chiamata a rinsaldare la sua fede, a farsi segno di speranza ed a crescere nella carità. Così, l’8 settembre, giorno dedicato alla natività di Maria e giorno di festa per tutta la comunità diocesana, tanti castanesi con i loro rappresentanti istituzionali, si sono ritrovati a Tindari insieme alla comunità diocesana ed al suo Pastore, Mons. Ignazio Zambito. Sotto lo sguardo benedicente di Maria, durante la celebrazione, i castanesi hanno voluto rinnovare i loro propositi di continuare, con impegno, il cammino di fedeltà al Signore. Quella lampada, accesa sull’altare, sarà il segno della loro fede e del desiderio di offrire se stessi, perché la luce di Cristo Signore, anche attraverso l’esistenza personale di ogni castanese, possa raggiungere la vita di ogni uomo.

Cettina Rubino