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I SANTUARI "CLINICHE DELLO SPIRITO" Venite figli io sono la Madre”. E’ questo
l’invito che dal suo splendido Santuario, la Vergine Santa rivolge a noi suoi
figli.
Paolo
VI, di v. m., ha definito i Santuari “le cliniche dello Spirito”. Il Santuario della
Madonna di Tindari, come tutti gli altri Santuari mariani, è il luogo dove i
pellegrini sempre più numerosi cercano la pace del cuore attraverso il
Sacramento della riconciliazione con
Dio e con i fratelli, fiduciosi
nella materna intercessione di Maria, invocata: “Madre della divina grazia e
rifugio dei peccatori”. Numerosi sono i
pellegrinaggi organizzati dall’Italia e dall’Estero che si recano al
Santuario di Tindari per venerare la Madonna nera ma anche per fare esperienza
di un’autentica conversione. Conversione che è scoperta gioiosa del perdono
che Dio ci dona per primo, frutto di un amore misericordioso che riconcilia, di
un amore che raggiunge il culmine nella Persona di Cristo. Conversione che
scaturisce dall’iniziativa gratuita della misericordia divina che con
gradualità diventa liberazione, guarigione e crescita. Sono pellegrinaggi
diocesani, Comunità parrocchiali, Istituti religiosi, gruppi e associazioni,
scuole, militari, anziani, ammalati, portatori di handicap, … che si recano al
Santuario di Tindari per partecipare all’Eucaristia e per affidare a Maria
“Madre nostra e
Rimango personalmente
edificato quando ogni anno accolgo i pellegrini di Misserio, Pagliara, Mandanici,
e di S. Teresa di Riva che dopo un giorno
e una notte di cammino, giungono ai
piedi della Madonna pregando e cantando, con esemplare compostezza, visibilmente
commossi, segnati dalla stanchezza
per il lungo cammino e a volte anche per aver affrontato l’inclemenza del
tempo.
Queste comunità, che da oltre un secolo e senza interruzione,
puntualmente, ogni anno vengono numerosi in pellegrinaggio ai piedi della bruna
Madonna del Tindari, rivelano una fede viva
ed una filiale devozione alla Madonna.
Ogni pellegrinaggio
costituisce un’alta espressione di pietà: per le motivazioni che ne sono
all’origine; per la spiritualità che lo anima; per la preghiera che ne segna
i momenti fondamentali: la partenza, il cammino, l’arrivo, il ritorno. A 25 anni dalla
Dedicazione del Santuario di Tindari, vada la nostra gratitudine al Vescovo
Mons. Giuseppe Pullano di v. m., docile alla Divina provvidenza e
ideatore e costruttore del nuovo
Santuario dove, Madre pietosissima, la Vergine santa elargisce sui suoi figli
l’abbondanza delle sue grazie. Maria, pia pellegrina
di Nazaret, ci sia “Guida, Maestra e Madre”
nel nostro pellegrinaggio terreno verso la Gerusalemme celeste.
Don Antonino Gregorio
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