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Nei giorni 31 agosto 5 settembre ultimi,  immediatamente prima della tradizionale festa del 7 e 8 settembre, la comunità Parrocchiale della Cattedrale  ha accolto l’immagine della Bruna Madonnina del Tindari; è stato un indimenticabile momento di fede e autentica devozione.

Prima di fare rientro in Santuario l’immagine della Madonna ha fatto una sosta anche nella Parrocchia di Scala di Patti.

Ci è giunta in redazione, e volentieri pubblichiamo, la testimonianza di una insegnante, la Maestra Elvira Calvoso.

E' venuta la Madonna

La penna si muove di nuovo su una pagina bianca non per la felicità di scrivere, stavolta per scrivere di una felicità ritrovata durante la "Peregrinatio Mariae".

La Madonna è venuta nella nostra grande parrocchia dove la vita sociale non è facile, perché il malcontento, la delusione, i problemi da affrontare quotidianamente sono tanti e non sempre la gente si rifugia nel cuore della Madre. Però nei giorni in cui Maria è stata pellegrina tra noi tanta, tanta gente è venuta a pregare e sono  certa che è andata via con la speranza nel cuore. Eppure per raggiungere la Cattedrale bisognava camminare e  salire, ma il richiamo era forte e molti hanno risposto.  

Nel silenzio e nella preghiera tante anime si sono incontrate e tutte all'unisono a Patti, a S. Paolo, a Gallo, a Provenzani, a Madoro in quel silenzio hanno colto il grande amore della Madre.

Ora la solitudine non è più solitudine e che Maria ci ama è una certezza e questo è un pensiero luminoso che ci aiuta a vivere.

Grazie Maria!

Elvira Calvoso